Visualizzazione post con etichetta Tutorial sul ricamo a macchina di Alice. Mostra tutti i post
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mercoledì 29 settembre 2010 | By: Paola - La Stanza Creativa di Paola

Vendita ricami per macchina da cucire

Buon giorno a tutte,
scusate la latitanza, sono letteralmente messa K.O. da un'influenza micidiale... il tempo non aiuta, caldo, freddo, freddo, caldo... e così dipingendo casa o salendo e scendendo dall'auto mi son presa una bella bastonata!! In verità stò lavoricchiando a un progettino, con i miei soliti ritmi a rilento, ma per non rovinare la sorpresa non posso per ora postare nulla!
Intanto, per non lasciarvi a secco di lettura, con grande piacere pubblicizzo una grnade novità!!!
La Mitica Alice ha aggiornato il suo e-shop (questo è il link diretto ma vi consiglio di dare un'occhio al che all'intero sito http://www.safil.eu/ oppure http://ricamoamacchina.blogspot.com/) inserendo tante nuove punciature fatte con molta cura e precisione!!! per ora potete trovare pesci (per ricami estivi su asciugamani, teli mare, accappatoi...), ricami  natalizi e patch simpaticissime (per rattoppare gli abitini dei vostri bimbi oppure possono essere usati, ricamamdoci il nome all'interno, come "identificativo" dei capi da portare all'asilo come ad esempio l'asciugamano!!!)
Per esperienza personale (ma capisco che non sarà condivisibile da molte) i ricami che spesso si trovano on-line non sono fatti bene... già parlavo in passato di ricami acquistati che hanno inutili sovrapposizioni di ricamo che inspessiscono il lavoro e rendono più difficile il compito della ricamatrice... rischiando di mandarla pure fuori fase... bèh... dopo tale esperienza consiglio a tutte di acquistare solo da siti conosciuti dove la digitalizzazione è stata fatta ANCHE PER LE MACCHINE DA RICAMO DOMESTICHE... l'e-shop di Alice è validissimo perchè i ricami sono testati per tutte le macchine da ricamo sia domestiche che professionali, veloci da eseguire mantenendo sempre un grande effetto finale!!
ma allora... siete ancora qui a leggere?? dai su... andate a vedere... (anche solo per semplice suriosità... ne vale la pena!!)
bacioni a tutte!!
Paola
sabato 1 maggio 2010 | By: Paola - La Stanza Creativa di Paola

Oggi primo maggio, grandi novità!!!

Ciao  a tutteeee
oggi sono felicissima,
cin cin..... brindiamo virtualmente con Alice che ci ha deliziato di un nuovo tutorial per fare le Patch...
( cioè le pezze ricamate da applicare agli abiti... lo trovate nel suo blog a questo indirizzo: http://ricamoamacchina.blogspot.com/2010/04/patch-o-scudetti-che-passione.html#comment-form )

e poi .... e poi....
per voi tutte che eravate in attesa dell'apertura del suo e-shop:
ecco i riferimenti:
http://ricamoamacchina.blogspot.com/2010/04/eccoci-ci-siamo.html#comment-form
questo è il post che ha inserito Alice nel suo blog per preannunciare l'evento, leggetelo perchè ci sono informazioni utili nel caso non troviate gli aricoli che ricercate in quanto il sito è ancora in costruzione.....

ed eccolo.... ultimo ma non ultimo
il sito ufficiale di Alice con il suo e-shop:

cliccate sulla casellina e-shop.....  buona visione e buoni acquisti a tutti!!!

grazie Alice per tutto e tanti tanti tanti tanti cari auguri per questa nuova avventura!!!

Bacioni!!!

Paola
domenica 18 aprile 2010 | By: Paola - La Stanza Creativa di Paola

Il silicone - tutorial ricamo a macchina di Alice

Un'altra dritta di Alice, ha creato  questo post per rispondere a Deni che ha commentato riguardo alla possibilità di usare il silicone spry per poter far scorrere meglio il filo metallico.....
leggete perchè può essere utile anche ad altre!!!

Vi ricordo che l'intero materiale riportato è di proprietà di Alice che gentilmente me lo concede per condividerlo ma è vietata qualsiasi copia o produzione anche parziale di quello che leggere e delle relative foto, pertanto vi prego di portare rispetto per il lavoro altrui e nel caso foste interessate ad avere ulteriori chiarimenti o informazioni siete pregate/pregati di chiedere ed informare l'autrice tramite mail, questo è il suo indirizzo: sa.fil@tele2.it, grazie per la collaborazione!!! Vi ricordo inoltre che questo tutorial lo trovate anche nel nuovissimo blog che Alice ha aperto, l'indirizzo è: http://ricamoamacchina.blogspot.com/



IL SILICONE


Rispondo pubblicamente al commento di DENI (carissima persona) che ha postato relativamente al tutorial "Filo metallico".
Vorrei spiegare una cosa: in commercio esistono migliaia di prodotti che non sempre fanno bene. Uno di questi è il silicone spray. E' vero, fà scorrere il filo quando non ne vuole sapere di andare avanti (soprattutto sulle monotesta testone), ma non serve a questo! Il silicone spray si volatilizza facilmente e il solvente con il gas che escono non sono di certo salubri. Senza contare che bisogna continuamente spruzzarlo sulla rocca di filo, perchè non penetra a fondo.
Ma allora a cosa serve il silicone spray?
Serve per tenere puliti gli aghi quando si usa lo stabilizzatore/frisellina autoadesiva e per impermeabilizzare scarpe e giacche a vento dopo numerosi lavaggi.
Ohhhhhhhhhh, ma come si fà a rendere più scorrevole il filo?
Esiste in commercio, ma solo per industria e in quantità industriale (taniche), un olio tessile apposito per far scorrere il filo. Si può usare in due maniere: per chi ha la monotesta (SWF, PR600, ecc) si può applicare sul tendifilo una speciale vaschetta dove si fà passare il filo, che viene bagnato in dose giusta. Oppure per tutte le macchine si diluisce quest'olio (una parte di olio e 3 di acqua pari ad una soluzione al 25%), si versa in un contenitore e poi si mettono a bagno le rocche. Si lasciano una notte, poi si scolano e si mettono ad asciugare. Di inverno si possono mettere sui termosifoni con dei stracci sotto (altrimenti si ungono), di estate all'aria aperta in luogo ventilato (và bene anche sulla terrazza). Questo metodo fà in modo che tutto il filo si riempia di olio, compreso quello avvolto più all'interno della rocca.
Poichè questo prodotto non è facilmente reperibile a livello hobbistico, mentre noi in laboratorio lo usiamo, vedrò di metterlo a disposizione sul mio e-shop.
Ne esiste anche un altro tipo, sempre non facilmente reperibile, che invece di essere a base di olio è a base di silicone. Altrettanto buono (testato da noi) vedrò di riuscire a reperirlo e a darvi le varie specifiche di uso.
Comunque quelli che noi consideriamo filati "cari" hanno una prerogativa: sono già stati trattati con questi prodotti o con una nuova tecnica che si chiama CERATURA.
Peccato che come sempre non venga segnalata la differenza dai produttori e non venga spiegata da nessuno...
Un baciotto a tutte
Alice


Grazie Alice, è utile conoscere come ugniuna di noi risolve delle problematiche comuni ma è altrettanto importante (se è possibile) trovare una soluzione ai nostri problemi potendo salvaguardare la nostra salute e anche l'ambiente!!!

buona domenica a tutte

Paola
sabato 17 aprile 2010 | By: Paola - La Stanza Creativa di Paola

Filo metallico - Tutorial ricamo a macchina di Alice

Ciao a tutte,
perdonatemi se ultimamente sono latitante ma veramente non ce la faccio a produrre nulla .... ho in testa tante idee ma ci sono mille altre incombenze da sbrigare prima che possa permettermi di restare in santa pace a cucire... uffff.....
ultimamente vi propongo sono i tutorial che gentilmente Alice mi passa!!! pazienza... devo assolutamente mettermi al lavoro per una bimba che compie un anno... nella mia testolina ho già il progetto bello e pronto... un abitino scamiciato in jeans e tessuto.... maaahhh... vediamo se la domani riesco almeno a incominciare!!!  
intanto vi auguro un buon  e rilassante weekend, e passo la parola ad Alice:



Vi ricordo che l'intero materiale riportato è di proprietà di Alice che gentilmente me lo concede per condividerlo ma è vietata qualsiasi copia o produzione anche parziale di quello che leggere e delle relative foto, pertanto vi prego di portare rispetto per il lavoro altrui e nel caso foste interessate ad avere ulteriori chiarimenti o informazioni siete pregate/pregati di chiedere ed informare l'autrice tramite mail, questo è il suo indirizzo: sa.fil@tele2.it, grazie per la collaborazione!!! Vi ricordo inoltre che questo tutorial lo trovate anche nel nuovissimo blog che Alice ha aperto, l'indirizzo è: http://ricamoamacchina.blogspot.com/


FILO METALLICO: ODIATO E AMATO


Questo post sarà senza foto, ma conterrà una piccola spiegazione sul filo metallico.
A noi donne piace parecchio, ma per eseguire un ricamo dobbiamo diventare matte. Ma perchè rinunciare?
Innanzitutto facciamo una piccola differenza: ci sono fili metallici e lamè. La differenza tra i due è visibile, il primo è un'anima solitamente di nylon o poliestere comletamente foderata da una lamina che può essere di alluminio (costo più basso e minore facilità nel rovinarlo nei lavaggi) o di argento (costo maggiore, facilità nel rovinarsi o scurirsi ai lavaggi ma brillantezza unica). Questo dà visivamente l'aspetto al filo, di un "filo di metallo" e il ricamo risulterà più rigido e di aspetto metallico. Il secondo è composto di poliestere colorato e lamina di alluminio, argento, olografato o nylon con pigmenti metallici, ritorte insieme. Ha un aspetto più melangiato e quando viene ricamato rimane più morbido e colorato.
Passiamo al ricamo con questi fili! Innanzittutto la tensione superiore deve essere un po' più morbida rispetto al ricamo normale. Essendo, in tutti e due i casi un filo delicato, non deve essere troppo teso pena la rottura del filato stesso. In particolar modo il metallico che risulta leggermente elastico: con tensione troppo stretta, se non spezza il filo, lo sfilaccia e lo rende ancora più rigido.
Ago finezza 80, 90 o 100 e nuovo, ha bisogno di punte perfette! Fate attenzione a cambiarlo spesso perchè, come dicevo nel post delle forbici, la sottile lamina rovina parecchio e così è anche per le punte degli aghi. Altra cosa importante è la velocità, và abbassata. Ci metterà parecchio tempo per ricamare ma non dovrete reinfilare ogni 2 minuti.
Un ulteriore problema è la sfilatura da rocchetto. Quante volte vi ha fatto dei piccoli nodini e poi rotto filo e magari anche ago? Questo si ovvia con due semplici accorgimenti:
1) retina. Esistono in commercio delle apposite retine di plastica (assomigliano un po' a quelle che fanno i sacchi delle patate) che tengono "unito" il filo al rocchetto. si fà passare il capo del filo dall'alto e da sotto si avvolge la retina. Se non le trovate, vanno bene le retine per tenere le fasciature. Sì quelle che si trovano in farmacia e nei supermercati. Mi raccomando la retina deve arrivare un paio di mm. sotto il bordo alto del rocchetto, altrimenti si attacca al filo che si svolge e patatrac... si rompe.
2) se avete un cono o conetto di filo e non il classico rocchettino, appoggiatelo per terra e poi tirate il filo nella infilatura della macchina. Questa distanza dà tempo al filo per distendersi.

Spero di essere stata chiara ma se non avete capito ditemelo che vedrò di postare delle foto.
Un abbraccio a tutte
Alice



Di nuovo grazie mille Alice per potermi permettere di pubblicare i tuoi preziosi consigli anche nel mio Blog!!!
Ciao a tutteeeeeeeee
Paola
venerdì 9 aprile 2010 | By: Paola - La Stanza Creativa di Paola

Il Vellutex - tutorial ricamo a macchina di Alice

Ciao a tutteeeeee,
nell'augurarvi un buon weekend, vi presento un'altro tutorial di Alice:

Vi ricordo che l'intero materiale riportato è di proprietà di Alice che gentilmente me lo concede per condividerlo ma è vietata qualsiasi copia o produzione anche parziale di quello che leggere e delle relative foto, pertanto vi prego di portare rispetto per il lavoro altrui e nel caso foste interessate ad avere ulteriori chiarimenti o informazioni siete pregate/pregati di chiedere ed informare l'autrice tramite mail, questo è il suo indirizzo: sa.fil@tele2.it, grazie per la collaborazione!!! Vi ricordo inoltre che questo tutorial lo trovate anche nel nuovissimo blog che Alice ha aperto, l'indirizzo è: http://ricamoamacchina.blogspot.com/



IL VELLUTEX

Avete mai fatto o visto le felpe che ultimamente spopolano? sììììììììì quelle con la scritta in feltro e il bordino fermato dal ricamo. Belle vero? Ma non durano molto. Con i lavaggi e con l'uso purtroppo il feltro si rovina. Fà quelle brutte palline e si "cotona". E allora? E allora le industrie che vendono prodotti per ricamo a macchina hanno inventato un nuovo materiale che si chiama VELLUTEX. A dire il vero ne hanno inventati anche altri: il pelltex (sembra pelle) e il glitter soft (un materiale luccichino, una meraviglia).

Come si usa?

Ve lo spiego:

innanzittutto il primo passaggio riguarda la punchatura. Questi tipi di materiale hanno bisogno di un contorno a punto scritto (tipo cucitura) o fantasia "corrente" (cuciture del tipo asterischi che si rincorrono, ecc.) che siano lunghi dai 3 ai 5 mm., che rientri verso il centro sagoma e distanziati dal cordoncino circa 2-3 mm. nel caso del punto scritto e invece nel caso del punto fantasia "corrente" si può arrivare fino a toccare il bordo cordoncino. Questo serve a fermare il materiale all'interno della sagoma, altrimenti si strapperebbe.

Poi fate un cordoncino stretto lungo il bordo della sagoma.

Che dite? ahhahahaha non avete capito nulla! Allora guardate la foto di una punchatura che ho fatto:




Bene, dopo questo passaggio MOLTO importante passiamo al ricamo. Intelaiate il capo che dovete ricamare e centratelo.

Esegiute tutto il ricamo.

Strappate con colpo deciso il vellutex e come per magia la vostra sagoma apparirà bella che finita!


 




La differenza con il feltro? Per primo, non si deve tagliare il feltro in applicazione, posizionarlo e ricamarlo, per secondo il Vellutex è molto più bello visivamente perchè sembra velluto.

Alla prossima

Alice
 
 
 
Grazie Alice!!!!!! alla prossima!!!!!
 
 
Paola
martedì 16 marzo 2010 | By: Paola - La Stanza Creativa di Paola

Il ricamo a macchina - Un'altro Tutorial di Alice

Veramente stamattina sarei impegnatissima.... ma quando ho visto la mail di Alice non sono riuscita a resistere!!! i suoi tutorial sono veramente fantastici e dettagliatissimi, non potevo certo aspettare questa sera per pubblicarlo!!! così, eccolo qua, LASCIO LA PAROLA AD ALICE.......


IL RICAMO A MACCHINA


Il ricamo a macchina è una serie di punti che automaticamente vengono eseguiti dalla macchina
domestica o da una macchina da ricamo semi-professionale o industriale.
Ma cosa fa la differenza tra un ricamo di pregio e una serie di punti? Le variabili sono tante e
proverò a spiegarvele:

• Punchatura o digitalizzazione: molto dipende da questa operazione, chi puncha un ricamo deve tenere conto del tipo di capo dove il ricamo verrà eseguito. Un ricamo che apparentemente è uguale su una T-shirt e su una giacca a vento, non lo sarà in fase di creazione (cambiano variabili come impuntura/imbastitura, densità del punto e compensazione). Dovrà tenere conto dei sormonti tra cambi colore, annodature,direzione del punto, ma di questo parlerò più avanti.
• Stabilizzatore: esistono centinaia di tipi di stabilizzatore ed ognuno serve per una tipologia di capo, per tipo di ricamo e alle volte cambia anche in base al tipo di intelaiatura che si intende fare.
• Filo: il ricamo risulterà diverso se fatto con Rayon/Viscosa, Poliestere, cotone, ecc. e sottospola con vari titoli di grossezza
• Tensioni filo della macchina.
• Tipo di ago montato e vita dell'ago montato
• Intelaiatura
• Tipo di tessuto che si và a ricamare.

Come vedete, una persona alle prime armi avrebbe di che impazzire!
Ma iniziamo per gradi... La prima cosa da osservare a video è il ricamo vero e proprio e porsi la
seguente domanda: questo ricamo, che mi piace tanto, lo vorrei fare su un capo ma è adatto?
• Tele sostenute tipo jeans, tovagliato, ecc.: in genere vanno bene quasi tutti i tipi di ricamo, che siano pieni, a punto croce, a cordoncino, punto scritto, applique (in questo caso scegliere un tessuto simile alla base e ritagliarlo nello stesso senso di drittofilo), ecc.
• Magline, T-shirt: anche qui vanno bene la maggior parte di ricami. Tenete conto che se il tessuto è morbido e la maglina è al di sotto dei 150gr/mq. tenderà a produrre dei forellini negli angoli dei cordoncini e sulle curve dove c'è una maggior concentrazione di punti. Inoltre ricami con troppi sormonti o una densità alta (maggiore concentrazione di punti in un'area) produrrà gli stessi effetti di foratura e il più delle volte risulterà “corazzato” cioè duro al tatto.
• Tessuti elasticizzati tipo Lycra: in questo caso è meglio scegliere ricami con pochi punti, poche aree di riempimento. Saranno più adatti ricami a punti scritti fantasia e cordoncini. Il ricamo troppo pieno risulterebbe rigido e impedirebbe al tessuto di “muoversi” nella sua elasticità.
• Tessuti leggeri tipo tende, chiffon, velo da sposa (tulle), ecc.: ricami leggeri, anche con aree a punto pieno ma con densità bassa (poca concentrazione di punti) per evitare un appesantimento del tessuto e relativa “pancia” del ricamo.

Una volta scelto il soggetto per il nostro capo, si sceglierà il tipo di stabilizzatore da porre sotto e
quello eventuale da porre sopra. Per questo vi preparerò una scheda a parte.
Terzo passaggio: l'intelaiatura. Spauracchio di molte, non sempre è così difficile una volta capito
come si deve fare. Ci sono vari metodi:
• Primo metodo foglio di stabilizzatore più grande di 3/4 centimetri rispetto al telaio che vogliamo usare
si centra il ricamo sul capo, si centra lo stabilizzatore e si attacca con colla spray sul rovescio del tessuto

e poi si intelaia tutto insieme



• Secondo metodo: due fogli di stabilizzatore incollati con colla spray e intelaiati. Si segnano i centri sullo stabilizzatore intelaiato e anche sul capo (in questo caso una T-shirt)
si incolla lo stabilizzatore e si pone il capo sullo stabilizzatore, in questo caso ruotato di 180° per permettere una migliore intelaiatura, avendo cura di controllare che non rimangano parti di maglia tra il punto da ricamare e il telaio. Si ferma il tutto con degli spilli.
Bisogna ricordarsi di girare anche il ricamo di 180° e per le T-shirt fermate in questa maniera
sarebbe buona norma , adoperare dell'idrosolubile sopra affinché i punti non spostino la maglia.

Passiamo al ricamo: come siamo messi a tensioni dei fili????????????
La risposta in genere è :” il mio rivenditore mi ha detto di non toccare nulla e io non mi fido!”
Però con l'andare del tempo, le tensioni si modificano sulla macchina: i motivi sono molteplici dalle
ganasce pressafilo che si riempiono di polvere e fili rotti, alle molle che tengono le ganasce che con
gli anni non tengono come una volta. E poi una volta capita la tensionatura si può usare il filo
metallico che fa impazzire tutte...
Per capirla basta fare un cordoncino largo 1 cm a ricamo. Giriamolo e osserviamo:

deve comparire in questa maniera:

e cioè il filo da ricamo deve occupare 1/3 del rovescio, poi 1/3 filo sottospola e di nuovo 1/3 di filo da ricamo, se il sottospola è più grande allora bisogna allentare la tensione superiore. Si prova per gradi: si allenta, si prova a ricamare e si controlla. Al contrario se il filo sottospola è più piccolo allora bisogna stringere la tensione superiore e si fanno sempre i controlli. Anche da questo dipende un buon risultato di un ricamo, perchè se il filo non è ben calibrato, poi ci lamenteremo di spazi vuoti o di asole. Alla prossima spiegazione.

Alice


Vi ricordo che l'intero materiale riportato è di proprietà di Alice che gentilmente me lo concede per condividerlo ma è vietata qualsiasi copia o produzione anche parziale di quello che leggere e delle relative foto, pertanto vi prego di portare rispetto per il lavoro altrui e nel caso foste interessate ad avere ulteriori chiarimenti o informazioni siete pregate/pregati di chiedere ed informare l'autrice tramite mail, questo è il suo indirizzo: sa.fil@tele2.it, grazie per la collaborazione!!!



Grazie di cuore Alice!!!
Paola
domenica 7 marzo 2010 | By: Paola - La Stanza Creativa di Paola

Novità ricamo a macchina!!! Arrivano i Tutorial di Alice

Buon giorno a tutte,
se ieri e l'altro ieri sono state giornate piacevolissime e ricche di buone nuove anche oggi non è da meno!!!

Alice, una mia lettrice, si è resa disponibile per creare qualche tutorial di aiuto alle principianti del ricamo a macchina.... per lei questo non è un hobby, è nato così ma ora è un lavoro vero e proprio, a breve avrà un suo sito dove si potrà acquistare il materiale necessario a ricamare ( anche in piccole quantità ma di qualità professionale e non hobbistica), ovviamente, lavori finiti, punchature, stabilizzatori  e tante altre cosette interessanti... insomma un e-commerce a regola d'arte.
Nonappena sarà pronto  non esiterò ad informarvi e a inserire un link apposito per il collegamento diretto!!!
Nell'attesa che Alice apra la sua vetrina in internet noi ci gustiamo qualche Tutorial / consiglio che ci vuole dare... per alcuni forse saranno cose scontate ma per molte, complresa la sottoscritta, credo siano cose da leggere e recepire per migliorare la qualità dei nostri ricami!!!
purtroppo per questo paricolare settore a volte è molto difficile reperire aiuti e informazioni complete con il rischio che la macchina da ricamo venga accantonata perchè non sappiamo sfruttarla al meglio o perchè il risultato non è gradevole.... perciò un ENORME GRAZIE da parte mia ad Alice per la sua disponibiltà e gentilezza con l'invito di tornare presto a visitare il mio blog e a fornirci nuove "perle di saggezza"!!!
Ho pensato di dedicarle uno spazio riservato nel mio blog creando una particolare etichetta con il titolo "Tutorial sul ricamo a macchina di Alice" in modo che tutti i post relativi  siano facilemente rintracciabili senza scorrere tutto il blog.
Ovviamente avviso chiunque leggesse questo post e tutti i post a seguire con la stessa etichetta, che l'intero materiale riportato è di proprietà di Alice che gentilmente me lo concede per condividerlo ma è vietata qualsiasi copia o produzione anche parziale di quello che leggere e delle relative foto, pertanto vi prego di portare  rispetto per il lavoro altrui e nel caso foste interessate ad avere ulteriori chiarimenti o informazioni siete pregate/pregati di chiedere ed informare l'autrice tramite mail, questo è il suo indirizzo: sa.fil@tele2.it, grazie per la collaborazione!!!

allora, iniziamo?????????



LO STABILIZZATORE:

Lo stabilizzatore: esiste di vari tipi ed ogni tipo ha una grammatura. Di solito in laboratorio (fate conto che facciamo dai 300 a 500 ricami la settimana) usiamo una grammatura bassa (più sottile) perchè così ponendo i vari strati si calibrare il ricamo senza avere 100 rotoli di grammature varie. Di solito si usa quello a strappo che è il più comodo da eliminare e si "appiccica" con lo spray adesivo. Innanzitutto lo stabilizzatore deve sbordare dal telaio un paio di cm., perchè così il tessuto rimane fermo. Lo stabilizzatore adesivo è comodo ma costa tanto e ha la prerogativa di rimanere troppo appiccicato in fase di strappo. Per la quantità di stabilizzatore bisogna considerare due cose: il tipo di capo che andiamo a ricamare e che tipo di ricamo. Vi faccio un esempio, se ho una T-shirt di grammatura leggera (150gr./mq.) e devo fare una scritta a punto cordoncino (che tira parecchio ai lati e deve risultare gonfio) userò 2 o 3 strati di stabilizzatore, mentre se devo ricamare un paio di jeans con un ricamo a punto pieno che tira di meno, metterò un solo strato di stabilizzatore.


L'IMPORTANZA DELLE FORBICI:


Per eseguire bene un lavoro ci vogliono gli attrezzi giusti. Per questo parto con la spiegazione delle forbici e di come trattarle, anche se sembra banale. Normalmente in casa abbiamo due o tre paia di forbici che vengono usate indiscriminatamente per tagliare ogni cosa, salvo poi arrabbiarsi quando dobbiamo tagliare un pezzo di cerotto telato per una piccola ferita e le forbici non tagliano ma spezzettano, triturano e si appiccicano. Questo succede, il più delle volte, perché il compagno di vita per il suo bricolage le ha usate per spellare fili elettrici, il figlio per tagliare le figure dal giornale e noi per aprire il cartone del latte e magari per avvitare quella vitina che spuntava fuori dal mobile e che tutti facevano finta di non vedere. Per il ricamo non è così, se non volete spendere un sacco di soldi e continuare ad arrabbiarsi per i risultati scadenti, seguitemi in questa spiegazione.

La pulizia:

non lavate le forbici con acqua e sapone, si arrugginiscono! Se proprio dovete, abbiate l’accuratezza di asciugarle perfettamente.

Le forbici vanno pulite spesso con un panno imbevuto di alcool.


Usi e consumi:

in commercio esistono una quantità indescrivibile di forbici per gli usi più disparati. Ognuna di noi troverà quella più comoda alle proprie esigenze, ma di seguito ve ne illustrerò alcuni modelli con i loro usi e soprattutto “non usi”

1. FORBICI PER IL TESSUTO: le forbici per tessuto dovrebbero avere due misure, una di circa cm. 15-17 e una cm.25

La lama è robusta e l’impugnatura dovrebbe essere come quella della foto perché risulta meno faticoso il taglio poiché si riesce a fare forza con tutte le dita della mano. Questo tipo di forbici, detto “da sarta” devono tagliare ESCLUSIVAMENTE tessuti. Attenzione quando tagliate pelle, tela cerata, alcantara da arredamento e tessuti con dentro lamè perché questi tessuti tendono a rovinare il filo delle lame. Piuttosto usate un paio di forbici più vecchie ma che comunque tagliano.

2 FORBICI DA STABILIZZATORE Per tagliare i vari tipi di stabilizzatore o frisellina, adopero delle forbici lunghe da ufficio o delle forbici da sarta che non vanno più bene per il tessuto (personalmente ho forbici che hanno oltre 20 anni che uso per i tessuti e non hanno ancora perso il filo delle lame)

3 FORBICI DA RICAMO

Per il ricamo a macchina ne uso di diversi tipi.




Questo tipo è comodo per l’incurvatura della lama (riesce ad arrivare sotto il piedino premi-stoffa della macchina) e per le applicazioni la punta a paletta evita in fase di taglio di feltro possibili involontari agganci con il tessuto sottostante. La uso anche per il taglio delle patch sagomate che richiedono molta pazienza e precisione. Poi ci sono quelle dette “collo di cigno” altrettanto comode ma un po’ più costose



Con queste arrivate benissimo sotto il piedino premi-stoffa della macchina ma non ci potrete tagliare il feltro o le patch.

Poi ci sono le normalissime forbicine da ricamo con le punte.

Per tutte una raccomandazione: tenetene un paio per tagliare i fili metallici.

Questi rovinano le lame perché contengono una striscia microscopica di alluminio o argento che sfregando con le lame e le appiattiscono.

A tutte auguro un buon lavoro! 
Alice





GRAZIE ALICE

Paola
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